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Il progetto NED della startup Midori è il vincitore d Innovation2live, la prima Call4Startup del Gruppo Enercom.
Innovazione, monitoraggio dei consumi domestici, consapevolezza e coinvolgimento dell’utente per il risparmio energetico sono solo alcuni degli ingredienti del progetto premiato nell’evento conclusivo che si è svolto il 09 luglio a Milano presso Copernico Isola.

Per farvi conoscere meglio la startup e il progetto vincitori, abbiamo pensato che non ci fosse modo migliore che lasciare la parola a Christian Camarda, founder e CEO di Midori, che ci ha gentilmente concesso un’intervista.

 

Midori è una startup impegnata nel campo dell’ambiente e dell’energia, ci vuoi raccontare brevemente chi siete e di cosa vi occupate?

Midori è una giovane realtà imprenditoriale nata a Torino nel 2011, presso l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico.
All’inizio eravamo un gruppo di amici, ci siamo conosciuti durante gli studi, abbiamo tutti un background tecnico e negli ultimi otto anni siamo cresciuti.
Fin da subito, però, l’intenzione è stata chiara: il nostro obiettivo era – ed è tuttora – quello di riuscire a ricavare maggiori dettagli sui consumi energetici domestici. Viviamo nell’era dei big data, dell’Internet of Things e degli oggetti connessi, eppure ci sono pochissimi dati relativi al consumo energetico in ambito domestico e, purtroppo, questo porta ad una scarsa conoscenza dei consumatori.
Possiamo dire che la mission di Midori sia proprio quella di cambiare le cose e fornire alle persone gli strumenti necessari per acquisire questa consapevolezza, oggi mancante.

Perché Midori ha deciso di partecipare ad Innovation2live? Che valore hanno call di questo genere per una startup come la vostra?

Noi di Midori crediamo fortemente che sia necessario diffondere una nuova cultura dell’efficienza energetica, che dia alle persone più consapevolezza su come usare l’energia in casa. Le Call4Innovation, in questo senso, sono un’opportunità e, nello specifico, Innovation2Live era un tipo di call che riteniamo essere vincente, in quanto permette il coinvolgimento di diversi attori del settore. È importantissimo che aziende come il Gruppo Enercom vadano in questa direzione, cercando innovazione e nuovi prodotti e collaborando con chi, come noi, fa ricerca, per poi rendere proficua la propria presenza sul territorio, diffondendo e veicolando le novità. In altri paesi questo tipo di call è diffuso e ha portato ottimi risultati.
Per questo pensiamo che sia un segnale positivo il fatto che anche in Italia si promuovano partnership di questo tipo.

Parliamo di NED, il progetto premiato all’evento finale di Innovation2live. Come funziona e quali sono le peculiarità che credi abbiano reso il vostro progetto vincitore?

NED è un prodotto che nasce proprio con lo scopo di favorire la consapevolezza degli utenti di cui si è discusso prima. Se si parla di monitoraggio dei consumi domestici, oggi il mercato offre la possibilità di acquistare dispositivi da installare in corrispondenza di ogni elettrodomestico, con lo scopo di rilevare i consumi di ognuno. La grande novità di NED è che offre lo stesso risultato, ovvero la capacità di portare il livello di conoscenza dei consumi al singolo elettrodomestico, ma utilizzando un solo dispositivo. L’utente, infatti, deve semplicemente collegare NED al quadro elettrico e configurarlo con la Wi-Fi di casa, tramite l’apposita App, che gestisce l’intero servizio. Il dispositivo è a batteria, non serve alcuna alimentazione ed è attivo da subito. Grazie al software appositamente studiato e progettato, NED è in grado di riconoscere le curve dei carichi e distinguere i consumi dei diversi elettrodomestici presenti in casa. Oltre a misurare i consumi, stand-by incluso, il dispositivo avverte l’utente su ciò che succede, offrendogli tutte le informazioni necessarie per gestire al meglio i propri consumi e risparmiare. Questa “magia” è il frutto del lavoro di 4 anni e, dopo un anno di beta test, il dispositivo è stato lanciato sul mercato lo scorso maggio. In conclusione NED è più semplice, più economico e anche più facilmente mantenibile e penso siano proprio queste le caratteristiche che lo hanno reso così apprezzato anche ad Innovation2Live.

Innovazione, tecnologia e ambiente… a che punto siamo e quali sono le prospettive future secondo te?

Dal mio punto di vista, oggi ci troviamo all’inizio di un percorso. Si stima che in Italia lo spreco energetico in ambito domestico che finisce in bolletta ammonti a circa 4 miliardi di euro. Questo ci convince del fatto che ci sia molto lavoro da fare, non solo per fornire alle persone gli strumenti giusti per risparmiare energia, ma anche per avviare un vero e proprio cambiamento culturale. Noi vogliamo scardinare la sensazione di impotenza delle persone di fronte agli sprechi energetici, ma per farlo è fondamentale collaborare con realtà come Gruppo Enercom, già presenti sul mercato e che raggiungono le case di migliaia italiani.

Il messaggio da veicolare, però, non è solo di tipo economico. È necessario far capire alle persone che possono essere più partecipi e avere un ruolo attivo nella gestione dell’energia che utilizzano. Una volta fatto ciò, può cominciare il divertimento… nuovi modelli, strumenti e soluzioni, che rispondano sempre di più alle esigenze di un pubblico che ha voglia di capire, agire e risparmiare.

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